Ereditato un appartamento a Roma da vendere o affittare? La guida rapida per svuotarlo in pochi giorni.
Hai ereditato una casa anni ’70 a Roma? Ecco come liberarla da mobili e ricordi (anche gratis)

Come gestire il mobilio ingombrante, evitare multe per abbandono rifiuti e scoprire se il valore degli arredi recuperabili può azzerare il costo dello sgombero.
Hai ereditato una casa anni ’70 a Roma? Ecco come liberarla da mobili e ricordi (anche gratis)
C'è un momento in cui, dopo aver sbrigato le pratiche di successione, ci si ritrova al centro del corridoio di quell'appartamento a Roma — che sia a Monteverde, Prati, San Giovanni o Montesacro — con le chiavi in mano e un profondo senso di disorientamento.
La casa dei genitori o dei nonni, rimasta intatta dagli anni ’60, ’70 o ’80, è un concentrato di vita vissuta. Ma per poterla mettere in vendita o affittarla a canone concordato, deve tornare a essere uno spazio vuoto, pulito e luminoso.
Ed è qui che sorge la domanda che ogni erede si pone: «Da dove comincio per svuotare tutto questo?».
Il vero ostacolo: l’imponenza degli arredi anni ’60 e ’80
Le case romane arredate in quegli anni non avevano nulla a che fare con i mobili leggeri e modulari di oggi. Chi entra in un immobile di quell'epoca si trova davanti a:
- Armadi a sei ante in noce, ciliegio o radica, pesantissimi, alti fino al soffitto e fissati con ferramenta complessa;
- Pareti attrezzate e credenze del soggiorno cariche di servizi di piatti, cristalleria e centinaia di volumi o enciclopedie;
- Reti matrimoniali a molle e materassi in lana, impossibili da piegare o trasportare in un’auto normale;
- Tavoli da pranzo allungabili in legno massello, con sedie imbottite coordinate.
Tentare il "fai-da-te" con una brugola e qualche amico non è solo una cattiva idea: significa rischiare seri infortuni alla schiena, danneggiare stipiti e pareti appena tinteggiate o bloccare le scale condominiali di palazzi d'epoca spesso privi di ascensori capienti.
Inoltre, abbandonare vecchi arredi sui marciapiedi o accanto ai cassonetti a Roma è un reato severamente punito con pesanti sanzioni amministrative. La trafila delle isole ecologiche AMA, d'altro canto, prevede tetti massimi di conferimento per utente privato e richiede comunque furgoni idonei e braccia robuste.
Come trasformare lo sgombero in un'operazione a costo zero
Molti non sanno che quel mobilio apparentemente datato nasconde spesso elementi di modernariato, vintage o collezionismo ancora molto ricercati:
- Tavolini da caffè, poltrone e lampade di design anni ’60 e ’70;
- Arredi in radica o metallo tubolare tipici degli anni ’80;
- Oggettistica in ceramica, specchiere lavorate, vinili, quadri o servizi d’epoca in perfetto stato.
Con Servizio Pronto Furgone® applichiamo una politica trasparente di recupero e valorizzazione: se all'interno dell'appartamento, della soffitta o della cantina sono presenti mobili e complementi il cui valore di mercato copre le spese di trasporto, manodopera per lo smontaggio e conferimento dei residui, lo sgombero del locale diventa totalmente gratuito per l'erede.
Se invece gli arredi risultano privi di valore commerciale o deteriorati dal tempo, formuleremo un preventivo chiaro e forfettario, senza sorprese sul posto: il nostro team provvederà a smontare con attrezzi professionali anche l'armadio più imponente, a trasportarlo al piano strada e a conferire i materiali nei centri di riciclo e smaltimento autorizzati.
















